da "le poesie di flia"
E in bocca sapore amaro:
retrogusto di petali soffici,
vellutati
Così lo spirito-imbrigliato nel nulla di una
effimera intesa- si frammenta,
smorza l’unità intrigante,
si dissolve alternando
fine e principio come unico attimo.
Intanto
la luna chiazza d’argento
la profondità del nulla
Adombra...
Sfiora con il suo tocco gelido
gli orli dell’anima che s’arruffano
nell’urlo della solitudine
Senza riserbo, vomito dolore